Durante la verifica strutturale di un recipiente in pressione, il tradizionale approccio Design-by-Analysis (categorizzazione delle sollecitazioni) porta spesso a un sovradimensionamento del componente, perché il classico approccio di analisi statica lineare, sicuramente consolidato e di facile applicazione, è conservativo.
Bisogna inoltre tenere conto del fatto che la procedura di linearizzazione risulta particolarmente articolata e onerosa se applicata su geometrie complesse. Oggi, le normative sui recipienti in pressione consentono di applicare una tipologia di analisi più accurata, utilizzando uno strumento come Femap per l’esecuzione di calcoli non lineari.
Verifica strutturale elasto-plastica di un recipiente a pressione con Femap
“La normativa ASME VIII Div.2, per esempio, permette la verifica dei recipienti in pressione utilizzando una legge costitutiva non-lineare. Da una parte costringe l’analista a introdurre nel modello matematico una legge costitutiva più complessa, dall’altra richiede un solutore come Femap in grado di svolgere questo tipo di analisi” spiega Milani.
“L’approccio non lineare di Femap offre un range di ammissibilità maggiore” aggiunge Palloni. “Questo comporta che, a parità di geometria e materiali, il componente è in grado di offrire prestazioni superiori rispetto a quelle ottenibili con una verifica lineare elastica. Un secondo vantaggio si riscontra nella fase di post-processing, che risulta più rapida e immediata.”
Dettaglio della zona del bocchello
L’efficacia dell’approccio non-lineare di Femap può essere evidenziata con un caso di studio rappresentato da un serbatoio a fondo piano con spessore variabile. Il componente analizzato con una tradizionale procedura di linearizzazione non superava la verifica in campo elastico. Utilizzando l’approccio non-lineare, invece, è risultato idoneo e conforme alla normativa.
L’approccio lineare nella verifica dei recipienti in pressione presenta limiti legati alla presenza di rilevanti carichi di progetto che, combinati all’applicazione della procedura di linearizzazione delle sollecitazioni, determinano una non accettabilità del design, con la conseguente necessità di modificare la geometria iniziale o ridurre i carichi di progetto per rientrare all’interno del range ammissibile.
Per contro l’utilizzo di Femap con un approccio non lineare, benché risulti computazionalmente più oneroso rispetto al calcolo lineare e richieda una maggiore attenzione per la verifica a collasso plastico, permette una verifica più immediata dell’integrità strutturale dell’apparecchio in pressione.
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